Quello che fa bene alle piante fa bene anche all’uomo?

#ortobioattivo      Echinacea Purpurea           #Firenzuoli

Da un post del Prof. Fabio Firenzuoli                    Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
Dipartimento di Farmacologia preclinica e clinica  Università degli Studi di Firenze, Viale Pieraccini, 6 – 50139 Firenze

L’ Echinacea non cessa di stupire noi, limitati, parziali e riduzionisti, uomini di scienza. Apprezzata dal popolo tutto come pianta ad attività immunostimolante e antinfiammatoria, si sta invece rivelando sempre più interessante in particolare come serbatoio naturale di batteri, numerosi, diversificati, loro stessi produttori di sostanze ad attività antibiotica, utili contro infezioni importanti per pazienti importanti.

E’ il regalo che ci ha fatto il   2017 con la  nuova nostra ricerca pubblicata, appunto sull’ Echinacea.
Come cambia il mondo alla luce della scienza… Stravolta la stessa botanica tradizionale. Il microbiota vegetale che diventa esso stesso una officina fitofarmaceutica e che ci obbliga a riscrivere pagine e pagine della classica biologia vegetale nonché microbiologia umana.
Non ci possiamo fermare un minuto che bisogna ripartire per un altro fronte.
[Nota bene: non è l’ Echinacea che si trasforma, sono le nostre conoscenze che cambiano… ]
Il bello della vita, il bello della ricerca, il bello della scienza.

Fabio Firenzuoli

Sommario della ricerca effettuata
Antagonistic interactions between endophytic cultivable bacterial communities isolated from the medicinal plant Echinacea purpurea

Authors: Isabel Maida, Carolina Chiellini, Alessio Mengoni, Emanuele Bosi, Fabio Firenzuoli, Marco Fondi, Renato Fani

Il gruppo di batteri complessi di Burkholderia cepacia (BCC) rappresentano una seria minaccia per i pazienti immuno-compromessi affetti da fibrosi cistica (CF) in quanto sono resistenti a molte sostanze e alla maggior parte degli antibiotici. Per questo motivo, la ricerca di nuovi composti naturali in grado di inibire la crescita di ceppi BCC ha suscitato nuovo interesse negli ultimi anni.
Una fonte di tali composti naturali è rappresentato da piante medicinali e, in particolare, dalla comunità batteriche associate a queste piante in grado di produrre molecole ad attività antimicrobica.
In questo lavoro, un panel di 151 batteri (endofiti) isolato da tre diversi comparti (terreno intorno alle radici , radici e stelo / foglie) della pianta medicinale Echinacea purpurea sono stati testati (utilizzando il metodo cross-striscia) per la loro capacità di inibire la crescita di 10 ceppi di BCC.
I dati ottenuti hanno rivelato che i batteri isolati dalle radici di Echinacea purpurea sono i più attivi nella inibizione dei ceppi BCC, seguita da batteri isolati dal terreno intorno alle radici e da quelli che si trovano gambo / foglia della pianta.

Quello che fa bene alle piante fa bene anche all’uomo?
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