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ORTO BIOATTIVO

Cos'è?

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Come è costruito?

Per iniziare un orto da zero noi riproduciamo un terreno il più vicino possibile a quello dei boschi:




  1. Terra vulcanica
  2. Compost di foglie + compost di aghi di pino + bocashi
  3. Compost di lombrichi
  4. Concime naturale (da fermentazione di altre piante)
  5. Micorrize
  6. Polvere di roccia addizionata ad EM
  7. Preparato Biodinamico 500
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Come funziona?

Non è necessario lavorare la terra, niente aratura, né zappatura: il suolo è naturalmente ricchissimo di organismi la cui attività, in seguito alle lavorazioni del suolo e quindi alla sua ossigenazione, viene alterata.

Rigirando il terreno non facciamo altro che interrompere l’azione combinata di essudati radicali, residui organici e attività chimica di batteri, funghi e lombrichi, generando uno squilibrio nutritivo. L’agricoltura tradizionale rimedia a tali carenze applicando fertilizzanti e concimi di sintesi.

L’effetto che si ottiene è solo temporaneo: le piante ne diventano dipendenti, il suolo si impoverisce progressivamente e aumenta la possibilità di sviluppo di patogeni.

Inoltre l’agricoltura tradizionale inquina le falde acquifere con la lisciviazione dei nitrati: l’inquinamento da nitrati interessa in prevalenza le falde più superficiali o le falde contenute negli acquiferi alluvionali ed è dovuto prevalentemente a fattori di origine antropica che si verificano quando i processi auto-depurativi del terreno e i vegetali presenti non sono più in grado di smaltire o assorbire il carico dei concimi chimici immessi.



Non si compatta il suolo: per far sì che i micro-ecosistemi presenti nel sottosuolo abbiano la giusta areazione, non bisogna compattare il terreno; in pratica, non va calpestato.



Non si concima: la fertilizzazione avviene tramite copertura organica permanente. Ricreiamo ciò che accade in natura: avete mai sollevato le foglie cadute in un bosco? Sotto di esse la vita prolifera, la terra è scura e ricca.



Si applica un metodo “grow biointensive” cioè una piantagione densa di piante, a diversi stadi di crescita e con diverse caratteristiche. Non se ne estirpano le radici, ma restano nel suolo e si biotriturano i residui lì dove sono. Anche le erbe spontanee hanno la loro utilità: aiutano a mantenere l’umidità del suolo (pacciamatura vivente);



Si copre il terreno con pacciamatura attiva composta da rami di bosco frammentati, triturati. In Francia il sistema è chiamato “BRF, Bois Rameaux Fragmentés”, è un metodo di coltivazione ecologica che permette di risparmiare acqua ed energia. Le ramaglie sminuzzate arricchiscono il suolo di sostanza organica, migliorando la struttura e trattenendo l’acqua.

L’orto non richiede quindi irrigazioni continue.



Il terreno, una volta avviato il metodo, non ha bisogno di lavorazioni costanti per mantenerlo soffice, o di concimi chimici per fertilizzarlo.

Il terreno migliora in breve tempo, in alcuni casi può bastare anche una stagione, mentre dove la fertilità del terreno è maggiormente compromessa, dovremo aspettare un paio di anni. Con il tempo il cippato porterà alla creazione di un buono strato di humus, ricchissimo di vita, di micro e macroorganismi, grazie all’azione dei funghi e ai processi di bio-trasformazione..



In ogni aiuola vengono piantate specie differenti per permettere l’attività sinergica tra le piante. Le piante si associano tra specie per utilizzare nel modo migliore il loro ambiente e adattarvisi (fitosociologia). Così sappiamo che alcune specie si detestano, il fagiolo e la cipolla, per esempio, mentre altre si stimolano reciprocamente, come l’aglio e la fragola . L’associazione o può essere benefica per entrambe le specie come nel caso della carota e del porro che scacciano reciprocamente i parassiti.

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Benefici – Vantaggi​



Avere la possibilità di poter far crescere il nostro cibo con il massimo di vitamine, sali minerali, antiossidanti, enzimi e sostanze fitochimiche attive in modo da contribuire alla nostra salute.


Ristabilire il rapporto con la natura, riappropriandoci del rapporto tra stagioni e alimentazione.


Educazione a delle sane abitudini alimentari.


Accesso ai benefici dell’esercizio fisico e della stimolazione di parti importanti del nostro cervello (ortoterapia).

Aiutiamo il nostro pianeta: quando si mette in pratica un’orticoltura intensivamente naturale non si può fare a meno di diventare custodi della Terra.

Dalla cattura della CO2 nel terreno, alla conservazione della biodiversità microbiologica al recupero di colture e tecniche tradizionali ormai sostituite da tecniche industriali. Questa solo la punta di un iceberg per un profondo cambiamento che passa anche da quello che mangiamo.

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